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Gelato al limone xxx <Erotismo xxx - >>
 "gelato al limone!" aveva richiesto alla addetta della gelateria, con fare deciso ma garbato. "anche per me" uno aveva aggiunto parlando alle sue spalle. Antonella si era quindi girata incuriosita per osservare chi ordinasse un gelato dal medesimo gusto. Il colpo d'occhio era stato molto appagante, tranquillamente corrisposto dall'altro cliente. Per una questione di resto e di monetine, Andrea si era offerto di pagare entrambi i gelati, suscitando il ringraziamento di una che aveva accettato per simpatia e per lo stesso motivo, e per sdebitarsi e per piacere aderiva a far due passi nel vicino parco cittadino.
Antonella e Andrea, due sconosciuti con una passione in comune, il gelato al limone, per caso si incontrano nella stessa gelateria ed iniziano ad occupare il tempo che decidono di trascorrere insieme. Parlano di se stessi, si raccontono e si confidano.
Con tanto entusiasmo si animano, si osservano, scherzano e continuano a parlare, senza accorgersi che il gelato al limone fosse finito, le suole delle scarpe quasi consumate, lei abbracciata a lui, via via sempre più stretta e felice di esserlo; Andrea forse non se n'era accorto dell'abbraccio, ma anzi lo apprezzava tantissimo. Da quel primo contatto, con tanta naturalezza, erano arrivate le prime carezze e qualche bacetto sulla fronte e sulle guance di Antonella… una sosta sulla panchina del parco, con dolce abbandono sulla spalla e quindi sulle gambe di Andrea, con carezze e coccole in grossa quantità... le prime ammissioni che rivelavano l'istantaneo e fulmineo interesse di lui, corrisposto da lei senza esitazioni. Un breve percorso frettoloso all'interno del parco, in una zona riparata dai frequentatori, e i due iniziavano una danza di lingue e mani, con i corpi stretti in un abbraccio intimo, composto, carico di passione. Le mani diventano frenetiche, scorrendo rapidamente dalla testa ai fianchi, dalle natiche ai seni, dal viso al pube… il respiro come uno sbuffo di un cavallo, unito a qualche gridolino di piacere smorzato a fatica, per questioni di decenza… i corpi che si cercavano nel tentativo di un contatto o sfioramento capace di dare qualche brivido in più, che comunque veniva raggiunto non appena iniziavano l'esplorazione più intima dei rispettivi corpi. Infilando la mano sotto la gonna, entrando sopra lo slip, facendo una leggera carezza al monte di Venere, per poi giungere nella zona carnosa e bagnata della vagina.. lui per poterla toccare meglio si era posizionato un po' di lato, e dopo averla a lungo stimolata regalandole forti piaceri, aveva utilizzato anche l'altra mano, facendo la stessa operazione da dietro, giungendole direttamente all'ano. Prima di entrarvi, si era dedicato con carezze impercettibili a fare la mappa di quella zona… quasi per gioco o curiosità, cercava eventuali imperfezioni, come un brufolo o un neo!
Le mani erano ora alternate, una entrava davanti e l'altra si ritirava di poco da dietro, per poi scambiarsi la penetrazione, in un crescendo di eccitazione; lei si era afferrata con le mani al braccio di Andrea e sembrava ordinare il ritmo e l'intensità di quelle esplorazioni profonde e piacevolissime! Le gambe tese, il corpo rigido per gustarsi al meglio quei bei momenti… il collo e la testa le roteavano dalla frenesia dell'eccitazione, i capelli sciolti le facevano da ventaglio e la sua gonna era sollevata fino alla vita. Andrea era indaffarato come un meccanico, con le mani affondate sul pezzo; Antonella era nelle sue mani e voleva che continuasse così, dandole se possibile, ancora più piacere e brividi. Mentre le mani impazzite e frenetiche correvano su e giù, Antonella, si era sbottonata la camicetta e dopo aver sollevato il reggiseno, lasciava gustare ad Andrea la pelle vellutata dei suoi seni giovanili e i capezzoli induriti. Dopo tante attenzioni ricevute, Antonella mossa da naturale desiderio e da molta curiosità, aveva voluto ricambiare offrendo piacere nello stesso modo… così aveva iniziato ad accarezzare il suo ragazzo sotto la cintura dei pantaloni. Poco dopo era direttamente a coccolare il suo pene, con tanta grazia e dolcezza, percependo dai sussulti il piacere provocato! Andrea era in estasi, dopo poco, nuovamente sulla panchina, comodamente ad osservare Antonella che non arrestava il ritmo delle mani, mentre le sue, che sapevano di lussuria, andavano a cercare i seni, dopo aver slacciato il reggiseno e le lingue tornavano a intrecciarsi come serpentelli giocherelloni. Si era fatto ormai un po' tardi e malgrado non avrebbero mai voluto terminare… decidevano di ricomporsi… Antonella, con un gesto a sorpresa, lo aveva sospinto con le spalle sulla spalliera della panchina e indirizzando nuovamente le sue attenzioni ai pantaloni, lo inorgogliva e estasiava con un bacio direttamente sul sesso!
L'indomani appuntamento alla stessa gelateria… stessa ora… gelato al limone!!!

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